Il Dizionario della Lingua Italiana di Niccolò Tommaseo
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DICERIA

diceria

 
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©   F . B O N O M I   2 0 0 6 - T U T T I   I   D I R I T T I   R I S E R V A T I



sa o non vuole intendere. per lo piu, non breve, detto di viva voce ; poi anche scritto e stampato. Nel senso di Arringa, sema biasimo ne scherno. (Pallav. Vit. diceria (ne favellarono assai). In 8. (Vian.)) i G. V. 10. 50. 1. (C) E inusil. Ma nel seg. comincia intorno a pers. o a Ant. 11. 3. 8. La troppo composta diceria ha molto del voto, e piu suona che non vale. [t.| La diceria, anco che non sia in tutto vuota, ha del Si profane dicerie. Segner. Pred. o meno stucchevole. Un discorso accademico, una predica, un articolo di giornale, dicerie del popolo, lo sdegno Diceria. Di qualsiasi diceria a porri, Quel artifizio, sia con troppo poca piu comunem. Piu com. ilplur. in senso Stette ad udire attento il Paladino Di colui quella lunga diceria. In senso faceto. Fag. Pros. p. 1. (Vian.) Io debbo montare in cattedra, salire in bugnola... col mal die retlorico, sente t Far la lungo dire, sia con troppo che arte. Beni. OH. 1. 29. porri. Parlare indarno a chi non DICERIA. [T.] S. f. Discorso, Buon. Fier. 2. 2. 10. (C) (Forse dallo stare i porri col capo alVingiu.) 2. Il troppo discorrere gia a suonare biasimo. Amm. cosa, quel che dicesi anco Un gran dire, Un dire. Nov. ant. 54. 12. (C) La gente di Roma, e di biasimo, segnatam. quando trattasi mpauravano. 3. 4. e. questo modo non com. Tav. Hit. Noi non abbiamo temuto diceria di dame ne di pastori, ne d altra gente che tennero grande Aless. MI. I. Predicare a 40. (C) d altronde, ne ci di maldicenze e di molli. Atf. a Dicterium, ch e in Varr. Red. Dilir. 12. (O) Ma si restin con una diceria piacevole ? d arlifnio piu 8. 3. (Man.) Subito i maligni alle dicerie, subito alle rampogne. E 32. 9. Senza temere le uno sproloquio filosofico, pub essere degli amanti, i motteggiamenti delle rivali, chiede con lagrime di amarissima contrizione il perdono, delle sue colpe.